L'Aquila: nuovo ambulatorio per 'vegliare' sui disturbi del sonno

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gio 09 apr, 2026

L’AQUILA – Attivato, all’ospedale di L’Aquila, un centro specializzato per i disturbi del sonno. Si tratta di un ambulatorio, operante all’interno del servizio di Neurofisiopatologia del San Salvatore, di cui è responsabile il dott. Nicola Cimini, dotato di strumentazioni all’avanguardia e di personale medico con specifico percorso formativo. L’ambulatorio è ubicato al primo piano dell’Edificio L1 del San Salvatore e tratta di disturbi che vanno dall’insonnia ai problemi del movimento nel sonno e   comprendono insonnia, ipersonnie centrali, anomalie del ritmo cardiaco, parasonnie, disturbi del movimento sonno relati e disturbi del sonno secondari ad altre condizioni mediche.  In Italia ne sono colpiti circa 12 milioni di persone e l'insonnia cronica o transitoria affligge un adulto su 4, con una prevalenza femminile del 60%.

Aperto il venerdì. In questa prima fase l’ambulatorio del San Salvatore sarà aperto una volta a settimana, il venerdì, dalle ore 14.30 alle 19.00 (per info 0862/368777, dalle ore 12 alle 13.45, dal lunedì al sabato). Per accedere all’ambulatorio serve la prenotazione Cup con la specifica dicitura sulla prescrizione, da parte del medico di famiglia: ‘Visita neurologica per disturbi del sonno’.

Macchinari all’avanguardia. Il nuovo centro per il sonno è dotato di apparecchiature di ultima generazione, tra cui un polisonnigrafo, donato dall’associazione ‘L’Aquila per la vita’, dal Rotary Club e da un gruppo di imprenditori locali che la Direzione Asl ringrazia per l’atto di generosità

Lo staff. A dirigere l’ambulatorio è il dott. Cimini, affiancato dalla dott.ssa Valentina Taranta e da cinque tecnici: Lina Tofanacchio, Natalia Nardecchia, Sara Rotellini, Daniele Moretti e Roberta Filauro.  Tre le infermiere: Loredana Ricci, Patrizia Lepidi e Martina Carconi.

Il medico: “Occhio ai sintomi”

“I disturbi del sonno”, dichiara il dott. Cimini, “spesso non vengono diagnosticati tempestivamente e molti pazienti li considerano normali o temporanei, sottovalutando sintomi come stanchezza diurna o risvegli frequenti finché non interferiscono gravemente con la vita quotidiana. La diagnosi precoce è fondamentale per intervenire subito e avviare la terapia giusta”

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