Il futuro della ginecologia: importante incontro oggi alla ASL

cs asl univaq
lun 26 ott, 2026

L'Aquila - Rafforzare la collaborazione tra assistenza sanitaria, formazione universitaria e ricerca scientifica, investendo nello sviluppo delle competenze specialistiche e nell’innovazione dei percorsi di cura. È questo l’obiettivo delle iniziative presentate oggi nel corso della conferenza stampa organizzata presso la Direzione generale della ASL 1 Avezzano-Sulmona-L’Aquila, in collaborazione con l’Università degli Studi dell’Aquila.

Al centro dell’incontro, la presentazione di un corso di alta formazione in chirurgia ginecologica e la ripartenza della Scuola di specializzazione in Ginecologia e Ostetricia dell’Università degli Studi dell’Aquila, alla quale sono iscritti cinque medici. Il progetto del corso di alta formazione è stato illustrato dal professor Alberto Mattei, ginecologo di origini aquilane, già direttore del Dipartimento materno-infantile dell’ASL Toscana Centro, che collaborerà con la ASL 1 a partire dal prossimo 1° novembre. Il percorso formativo si propone di promuovere lo sviluppo delle competenze chirurgiche, la condivisione delle esperienze professionali e l’aggiornamento delle pratiche cliniche, con particolare attenzione alla gestione dei casi complessi e alla diffusione di procedure e protocolli condivisi. Nell’ambito del percorso, è previsto lo sviluppo di un Centro dedicato ai fibromi uterini e il rafforzamento del supporto chirurgico alle attività di procreazione medicalmente assistita (PMA).

“Oggi si segna un passaggio significativo per la nostra Azienda e per il sistema sanitario del territorio - ha spiegato il Direttore generale della ASL, Paolo Costanzi – È un investimento sul futuro della sanità e, in questo caso, sulla qualità dei percorsi di cura dedicati alle donne. Vogliamo rafforzare le competenze cliniche per contribuire al miglioramento dell’attività assistenziale. Ringraziamo il professor Mattei per aver accettato di collaborare con la ASL 1 e per il contributo che porterà allo sviluppo di questi progetti”.

“Con la riapertura della scuola di specializzazione in Ginecologia e Ostetricia – ha affermato il Rettore dell’Università degli Studi dell’Aquila, Fabio Graziosi – il nostro Ateneo celebra un risultato di straordinaria importanza per la formazione medica specialistica e per il sistema sanitario del territorio. Il raggiungimento di questo traguardo rappresenta il frutto di un lavoro strategico, scientifico, organizzativo e istituzionale portato avanti negli ultimi anni dall’Ateneo e dal Dipartimento di Medicina Clinica, Sanità Pubblica, Scienze della Vita e dell’Ambiente (MeSVA), con il fondamentale supporto delle aziende sanitarie coinvolte nella rete formativa. L’accreditamento è stato possibile grazie a una serie di azioni concrete che hanno consentito di soddisfare pienamente i rigorosi requisiti richiesti”.

Il nuovo direttore della scuola di specializzazione, rimasta ferma dal 2023, è il professor Antonio Farina, responsabile UOC Ginecologia e Ostetricia dell’ospedale dell’Aquila: “Assumo la direzione della Scuola con grande entusiasmo e con un forte senso di responsabilità. Tra le priorità ci sono lo sviluppo di una medicina prenatale di elevata qualità, la gestione delle grandi sindromi ostetriche, la formazione nell’ecografia ginecologica, la crescita della chirurgia mini invasiva e laparoscopica e, auspico in tempi brevi, anche della medicina della riproduzione e della PMA. Intendo inoltre valorizzare l’uroginecologia e la cura delle patologie del pavimento pelvico, tradizionale punto di forza della Scuola aquilana”.

Formazione specialistica e chirurgia ginecologica

 

“L’obiettivo - ha spiegato Mattei illustrando il progetto formativo - è costruire un percorso di alta formazione che metta al centro la pratica chirurgica, il confronto tra professionisti e la condivisione delle competenze. Vogliamo creare le condizioni perché i giovani medici possano acquisire una preparazione sempre più qualificata e perché l’esperienza clinica e chirurgica diventi un patrimonio condiviso”. Il progetto coinvolgerà le tre strutture di Ginecologia dell’azienda, con una programmazione degli interventi in tutte e tre le sedi di L’Aquila, Avezzano e Sulmona.  Nel corso della conferenza si è parlato anche del progetto “Custodire il domani”, volto a tutelare e preservare la fertilità di bambine, adolescenti e giovani donne colpite da patologie che posso compromettere la salute riproduttiva.

In chiusura, è stata ribadita l’importanza del ruolo dell’Aquila nel panorama nazionale della ginecologia e della chirurgia endoscopica. La città ospiterà infatti, dal 7 al 10 luglio 2027, il XXI congresso nazionale della SEGI – Società Italiana di Endoscopia Ginecologica, un appuntamento scientifico di rilievo che rappresenterà un’ulteriore occasione di confronto e aggiornamento per gli specialisti.

Alla conferenza stampa, hanno partecipato anche il Direttore sanitario della ASL, Carmine Viola, la Direttrice del Dipartimento Materno Infantile della ASL, dottoressa Sandra Di Fabio, la Prorettrice vicaria con delega alla sanità, professoressa Maria Grazia Cifone, la direttrice del Dipartimento di Medicina clinica, sanità pubblica, scienze della vita e dell’ambiente (MeSVA), professoressa Annamaria Cimini e l’assessore del Comune dell’Aquila Ersilia Lancia. Presenti anche alcune specializzande della Scuola di specializzazione, testimonianza concreta dell’avvio di un nuovo percorso formativo che punta a rafforzare le competenze specialistiche e il collegamento tra università e strutture sanitarie del territorio.

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