3-12 VITTORIO TUCCERI, UFFICIO STAMPA -
SULMONA – Come superare la cronicizzazione delle malattie mentali nei centri diurni dei dipartimenti di salute mentale? Da Sulmona, nella splendida cornice della Badia celestiniana, la Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila, con la pianificazione di nuove strategie, si prepara a svecchia le vecchie metodologie e avviarnuove tecniche di lavoro (sulla base di evidenze scientifiche) nella gestione dei centri diurni del Dipartimenti salute mentale. Nuove metodiche, messe a punto e ‘testate’ da prestigiosi Istituti di ricerca come il Mario Negri di Milano. L’analisi e le risposte, a questa nuova impostazione del lavoro, sono VENUTE attese dal convegno di formazione professionale svoltosi oggi , martedì 3 dicembre, a Sulmona, alla Badia celestiniana,00, dal titolo: “Il ruolo del centro diurno all’interno del Dipartimento salute Mentale: proposta per il superamento della cronicizzazione dei servizi”.
I lavori, validi come corso di formazione, sono stati organizzati dal Coordinamento dei centri diurni della Regione e vi hanno parteciperato tra gli altri, responsabili della Salute mentale di Ravenna e di altre Asl abruzzesi. “Il centro diurno”,ha dichiarato il dr. Sconci, “non deve essere più inteso come un luogo fisico ma come un insieme di attività e iniziative, a fini riabilitativi, tesi al reinserimento del paziente nel mondo produttivo, nel sociale e nella cultura. Serve quindi un cambio di passo e un nuovo approccio riabilitativo che consenta al paziente di farsi efficacemente curare e di ridiventare protagonista della propria vita”