17-12- VITTORIO TUCCERI, UFFICIO STAMPA. -
L’AQUILA – Badanti in corsia: altolà della Asl agli abusi. Regolamento, norme chiare, sanzioni e così la notizia, diffusa dall'ufficio stampa, conquista la prima pagina regionale del quotidiano più diffuso della Regione. Giustamente, vista la delicatezza e l'importanza di una problematica che ha rilevanti risvolti sociali nell'assistenza al degente, sia pure non di carattere squisitamente sanitario.
Dal 2014 fare la badante ai degenti degli ospedali e delle strutture di ricovero della Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila richiederà la preventiva, obbligatoria dei iscrizione in appositi elenchi tenuti dalla Direzione sanitaria dei rispettivi ospedali dell’Azienda. La Asl Avezzano-Sulmona- L’Aquila, con apposita delibera, ha adottato nei giorni scorsi il regolamento per l’assistenza integrativa non sanitaria, disciplinando l’esercizio della professione di badante. Per poter svolgere il lavoro di badante, quindi, bisognerà rivolgersi alla Direzione sanitaria di uno degli ospedali o strutture di ricovero dell’azienda in cui si intende svolgere l’attività.
“Agli interessati”, dichiara il dr. Giampiero Orsini, direttore del servizio per l’attività gestionale logistico-organizzativa , “verrà chiesto di compilare dei moduli per essere inseriti nell’apposito elenco (Ains). La funzione di badante , che richiede determinati requisiti, può essere svolta da associazioni di volontariato, cooperative, agenzie e singoli soggetti – purché come detto iscritti nell’apposito elenco – su richiesta da familiari del degente e/o persone di fiducia”
Per tutte le informazioni vanno contattate le direzioni sanitarie degli ospedali della Asl 1.