SULMONA: A GENNAIO VIA AI LAVORI PER 2 NUOVE SALE OPERATORIE; IL RINVIO DEL BANDO SUI ‘MODULI' A GARANZIA DEL FUTURO PRESIDIO

lun 30 dic, 2013

30-12,  UFFICIO STAMPA, VITTORIO TUCCERi -

SULMONA – A gennaio via ai lavori per 2 nuove sale operatorie (oltre 2 milioni già stanziati) e, a seguire, realizzazione del punto nascite e, nel frattempo, assunzioni (da spalmare a livello aziendale) di 30 operatori socio sanitari, 69 collaboratori professionali sanitari, 7 dirigenti medici biologi, 65 medici di varie discipline. Venerdì  a Sulmona, nella sala riunioni dell’ospedale, il Manager Asl Giancarlo Silveri si è presentato con progetti concreti per il rilancio dell’ospedale peligno e con la consapevolezza di chi, negli ultimi 3 anni, ha svolto un lavoro duro e difficile per porre le basi di una svolta nella sanità del territorio.
Il numero uno della Asl ha spiegato, in un’affollatissima conferenza stampa di fine anno che, salvo imprevisti (da mettere comunque nel conto e nel caso del tutto indipendenti dalla volontà dell’Azienda), il nuovo presidio della città di Ovidio sarà pronto per la metà del 2015. Il Manager ha illustrato, punto per punto, il ‘labirinto’ per i tempi di indizione e svolgimento delle gare a procedura europea e ha precisato che il rinvio della scadenza per la gara della struttura a moduli è servito a scongiurare il rischio di un ulteriore allungamento dei tempi. L’incontro con la stampa è servito a far capire anche i motivi alla base del rinvio del bando per il consolidamento dell’ala nuova dell’ospedale (rallentata giocoforza dalle obiezioni tecniche delle ditte interessate) . In ogni caso, se tutto procede secondo previsioni, l’ospedale di Sulmona, entro il 2015, avrà 20.000 metri quadrati: 10.000 per l’ala nuova (da ristrutturare e mettere in sicurezza) e altri 10.000 per i moduli prefabbricati: una sorta di Rinascimento per la sanità peligna.
Il 20 gennaio prossimo scadono i termini per il bando della struttura modulare (per la presentazione di progetti da parte delle imprese che in realtà sembrerebbe interessare un solo consorzio di ditte) e quella data segnerà uno ‘spartiacque’ importante per il futuro dell’ospedale.
 

Condividi