L’AQUILA, VITTORIO TUCCERI, UFFICIO STAMPA – Malaria, non ebola. E si sgonfia il presunto caso del virus africano all'ospedale di Sulmona, smentito tempestivamente dalla Asl1. L'allarme s'era diffuso all’ospedale di Sulmona e su cui - senza alcun fondamento clinico ed epidemiologico – su un uomo visitato al pronto soccorso. Era, semplicemente, un volontario, residente in Valle Peligna, tornato recentemente dal Sudan (Africa) che, dopo alcuni giorni trascorsi con la febbre nella propria abitazione, ha chiamato il 118 ed è stato accompagnato al pronto soccorso dell’ospedale di Sulmona. Nella serata di ieri l’uomo è stato trasferito al reparto di malattie infettive del San Salvatore di L’Aquila, dove è ora ricoverato, diretto dal dr. Alessandro Grimaldi.
“Il paziente”, dichiara il dr. Grimaldi, “è affetto da una forma di malaria che si manifesta sostanzialmente con febbre alta e alterazione di emocromo. Le sue condizioni rispetto a ieri sono lievemente migliorate e viene trattato con farmaci specifici ai quali risponde positivamente. Proseguiremo il trattamento nel reparto e monitoreremo il suo stato nei prossimi giorni”
“La forma di malaria da cui è affetto il paziente”, aggiunge Grimaldi, “è una malattia tipica di alcune aree dell’Asia e dell’area subsahariana e non si trasmette da persona a persona ma solo tramite zanzare