SCREENING ANTI-TUMORI: 60.000 INVITI A CASA MA AI CONTROLLI SOLO 13.000 CITTADINI. ASL: "POCA CONSAPEVOLEZZA, EPPURE GLI ESAMI SALVANO LA VITA"

mer 02 set, 2015

UFFICIO STAMPA, VITTORIO TUCCERI – Rispondere all’invito della Asl a sottoporsi allo screening per la prevenzione spesso salva la vita eppure poco più di 13.000 utenti, a fronte di oltre 60.000 lettere inviate a domicilio dall’azienda sanitaria, hanno dato seguito alla convocazione e sono andati in ospedale a fare i controlli. La mobilitazione della Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila, avviata un anno fa, evidenzia nell’utenza scarsa consapevolezza sull’importanza delle verifiche ai fini della prevenzione. Infatti solo il 21% dei cittadini, tra tutti quelli convocati in ospedale o nelle strutture del territorio, si è presentato per lo screening che riguarda tre filoni: cervicocarcinoma (collo dell’utero), mammella e colon retto. L’obiettivo finale (la cosiddetta popolazione-target) è controllare nel complesso, con scadenze diverse, oltre 200.000 persone. Infatti per i tumori di colon–retto e mammella sono programmate verifiche ogni 2 anni mentre, per il cervicocarcinoma, gli accertamenti sono previsti a intervalli di 5 o 3 anni a seconda dell’età delle donne.

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