Prenotazioni non disdette, sospese le cartelle 2015-2020

CUP PRENOTAZIONI
ven 27 feb, 2026

L’Aquila – La ASL 1 Avezzano-Sulmona-L’Aquila comunica che gli avvisi emessi dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione per mancata disdetta delle prestazioni sanitarie sono stati sospesi in via cautelativa. Il provvedimento riguarda, allo stato attuale, circa 15.000 utenti per complessive 23.000 prestazioni riferite al periodo 2015-2020 ed è stato adottato in attesa del pronunciamento del Giudice di Pace in merito al termine di prescrizione. All’esito del giudizio sarà stabilito se i crediti risultino prescritti e quindi non dovuti oppure se dovranno essere corrisposti dagli utenti interessati.

Parallelamente, l’Azienda continua a registrare una diffusa abitudine a non disdire le prenotazioni quando non si intende più usufruire della prestazione. Nel 2024 le mancate disdette sono state 13.600, mentre nel 2025 hanno raggiunto quota 16.500, per un totale di oltre 30.000 prestazioni che avrebbero potuto essere utilizzate da altri cittadini in attesa.

Il fenomeno risulta particolarmente frequente anche tra gli assistiti esenti dal pagamento del ticket. A tal proposito si ricorda che, secondo la Legge n. 107 del 29 luglio 2024 (conversione del DL 73/2024), anche l’assistito esente che non si presenta alla visita o alla prestazione prenotata senza aver effettuato la preventiva disdetta è tenuto al pagamento della quota ordinaria di partecipazione al costo della prestazione non usufruita.

«In un momento in cui il tema delle liste d’attesa è al centro dell’attenzione pubblica, comportamenti come la mancata disdetta rappresentano un danno concreto per l’intera comunità», dichiara il Direttore Generale della ASL 1, Paolo Costanzi. «Disdire per tempo è un gesto semplice ma fondamentale di responsabilità civile: ogni prenotazione non annullata è un’opportunità di cura sottratta a un altro cittadino».

L’Azienda è impegnata anche nel prevenire il fenomeno e nel venire incontro ai cittadini. In questa direzione si inserisce il servizio di recall telefonico, avviato nel marzo 2025 e progressivamente potenziato nel corso dell’anno. Complessivamente sono state effettuate oltre 21.000 chiamate di promemoria agli utenti con prenotazione attiva, con un sensibile incremento dell’attività negli ultimi mesi: uno strumento concreto per ridurre le mancate presentazioni e recuperare prestazioni a favore dei cittadini in attesa.

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