09 FEBBRAIO 2026

Quando la cura è anche umanità

Servizio/Presidio: PO L'Aquila 

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Ho scoperto il 26 marzo 2025, dopo una colonscopia effettuata presso l’Ospedale di Avezzano, di avere un carcinoma squamoso dello sfintere anale. La dottoressa Giordani, dopo avermi informata, mi ha indirizzata immediatamente al professor Antonio Giuliani dell’Ospedale dell’Aquila.

Dopo aver pagato il ticket, il professore mi ha ricevuta il 29 marzo: ha confermato la diagnosi e da lì è iniziato l’iter di cura. Il professor Giuliani mi ha affiancato il dottor Leonardo Tersigni e, di lì a poco, ho iniziato le visite con l’oncologa, la dottoressa Fabrizia Seri. Attraverso il CUP sono poi arrivata anche dal professor Gianni Luca Gravina.

Dirò sempre che, nella disgrazia, sono stata fortunata ad aver incontrato tutte queste persone, che fin da subito mi hanno fatta sentire accolta e seguita. Ringrazio anche il dottor Marco Gentile, cardiologo, e tutto lo staff della Radioterapia: persone umane, gentili e competenti.

Spinta dalle preoccupazioni della mia famiglia, mi sono recata anche a Roma, all’Ospedale Gemelli. Il professore che mi ha visitata lì mi ha però rimandata all’Aquila, dicendomi chiaramente: «Non hai bisogno di tornare a Roma, l’Ospedale dell’Aquila ha seguito in modo esemplare tutto il protocollo». Per questo sarò sempre grata per la professionalità dimostrata e per la disponibilità costante, con porte sempre aperte per ogni dubbio.

D.G.

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